Compriamo le aziende più forti del mondo. Le teniamo per sempre. E lasciamo che il tempo faccia il resto.
Counter è una società quotata che possiede pezzi delle migliori aziende del mondo: quelle che crescono ogni anno, e quelle che pagano ogni anno. Solo azioni. Nessun debito.
Sottoscrivi le azioni e diventi proprietario di un pezzo di Counter.
Schieriamo il capitale nelle aziende più forti e più solide del pianeta.
Loro crescono, noi reinvestiamo. Ogni tua azione vale sempre di più.
Compounder seriali che diventano più grandi, anno dopo anno. Tutto reinvestito dentro.
Asset che generano cassa ogni anno. E quella cassa la reinvestiamo per comprarne altre.
I dividendi non li distribuiamo. Li reinvestiamo per comprare altre azioni — le stesse e nuove. Più azioni, più dividendi, ancora più azioni.
È il segreto delle più grandi macchine di composizione della storia: non distribuire, reinvestire tutto.
Counter non chiede prestiti. Non ha cedole da pagare, non ha scadenze, non ha nessuno davanti. Non può crollare.
Una società normale quotata — non un fondo. La crescita compone quasi senza imposte, come la macchina di Warren Buffett.
L'aumento di valore non entra nelle imposte finché non vendi. E noi teniamo per sempre.
La deduzione svizzera per partecipazioni azzera l'imposta sui dividendi delle posizioni oltre CHF 1 milione.
Si tasserebbero solo realizzando. La nostra disciplina è comprare e tenere: imposta rinviata per sempre.
Sede a Zugo, tra le aliquote più basse al mondo — applicata a una base imponibile vicina a zero. Il compounding gira quasi lordo, in una società quotata semplice e trasparente.
Quadro illustrativo, da validare con un fiscalista svizzero.
Componi il tuo paniere di campioni quotati, scegli i pesi e dove reinvestire i dividendi. Simula 20 anni di compounding, il prezzo del titolo Counter e le emissioni di nuovo capitale — tutto in tempo reale. Divertiti a provare panieri diversi.
Il controllo non si diluisce mai. L'upside cresce con tutto il resto.
Voto plurimo: il timone resta al fondatore, anche con una quota economica di minoranza.
Nomina del consiglio, veti strategici e diritti informativi, scritti nello statuto.
Una quota del valore creato — non una percentuale fissa. Un diritto sul valore, che non si diluisce.
La macchina emette capitale all'infinito — ma su due strati separati: chi comanda sopra, chi finanzia sotto.
Resta piccolo e in pugno al fondatore. Il voto plurimo 10:1 dà il comando con poco capitale, e sovrasta anche la quota del socio finanziario.
Qui entra tutto il capitale raccolto dal mercato: stessi dividendi e stessa crescita delle azioni, ma nessun voto. Le emissioni non diluiscono mai il controllo.
I fondatori — e soprattutto il fondatore — tengono il controllo totale: il 90% dei voti con la Classe F (voto privilegiato 10:1), senza versare capitale. Al socio finanziario va un poco di voti — il 10%, una voce in assemblea — e il grosso del suo capitale entra senza voto, come quello del mercato. Niente debito: tutto capitale proprio, a leva zero.
Voto privilegiato 10:1, in mano ai fondatori. Controllo totale e blindato, senza alcun esborso.
Una piccola quota di voto per il socio finanziario: una voce in assemblea, mai il comando. La Classe F resta sovrana.
Quotati sulla SIX. Tutto il rendimento e la crescita delle azioni, nessun voto. Qui entra il grosso del capitale.
€0 versato. Classe F = 90% dei voti, più il 15% del Founder Promote. Comanda il fondatore.
Versa il seed: un poco di voti (una voce), il resto in buoni senza voto. Tutto il rendimento, mai il comando.
Il programma di emissione negli anni, sempre in buoni senza voto. Il controllo non si tocca.
Il limite del 10× è sul valore nominale: i buoni si emettono a valore di mercato, con il sovrapprezzo a riserva, quindi la liquidità raccolta è molto maggiore. Se servisse più capitale nominale, si aumenta in proporzione il capitale azionario mantenendo la Classe F saldamente in maggioranza — il 10× non è mai un tetto alla crescita. Nessun debito: è tutto capitale proprio, a leva zero.
Sono investment companies le società di diritto svizzero il cui scopo esclusivo è l'investimento collettivo di capitali per generare reddito e/o plusvalenze, senza esercitare un'attività imprenditoriale propria. Sono ammesse a quotazione in uno standard dedicato, distinto da quello delle società operative, e non devono dimostrare lo storico finanziario triennale.
Le società d'investimento in forma di società anonima svizzera non soggiacciono alla legge sugli investimenti collettivi — e dunque non sono assoggettate alla vigilanza FINMA come fondi — se le loro azioni sono quotate in una borsa svizzera, oppure se vi partecipano esclusivamente investitori qualificati. La quotazione su SIX fa scattare l'esenzione.
Lo statuto può stabilire che il diritto di voto sia determinato dal numero di azioni di ciascun azionista, a prescindere dal valore nominale, così che ogni azione dia diritto a un voto. In tal caso il valore nominale delle altre azioni non può eccedere il decuplo di quello delle azioni con voto privilegiato (rapporto 10:1). Tali azioni devono essere nominative e interamente liberate. Il privilegio non vale per: l'elezione dell'ufficio di revisione, la nomina di periti per la verifica della gestione, la deliberazione di una verifica speciale e la promozione di un'azione di responsabilità.
Lo statuto può prevedere un capitale di partecipazione diviso in buoni di partecipazione, emessi contro un conferimento. Il buono ha un valore nominale ma non conferisce alcun diritto di voto; al titolare spettano i medesimi diritti patrimoniali dell'azionista — dividendo e quota di liquidazione.
Il capitale di partecipazione non può eccedere il doppio del capitale azionario. Per le società i cui buoni di partecipazione o azioni sono quotati in borsa, il limite è elevato fino a dieci volte il capitale azionario (diritto societario riveduto, in vigore dal 2023).
Lo statuto può creare azioni privilegiate che conferiscono vantaggi patrimoniali — dividendo o quota di liquidazione preferenziali, diritti d'opzione — rispetto alle ordinarie. Counter non ne fa uso: è interamente a capitale ordinario, senza leva.
L'imposta sull'utile è ridotta in proporzione al rapporto tra il ricavo netto delle partecipazioni e l'utile netto complessivo. La riduzione spetta quando la società detiene almeno il 10% del capitale o degli utili di un'altra società, oppure una partecipazione del valore venale di almeno 1 milione di franchi. Per le plusvalenze da alienazione la riduzione spetta soltanto se la partecipazione ceduta era pari ad almeno il 10% ed è stata detenuta per almeno un anno; in tal caso la soglia del milione non si applica.
Estende la riduzione per partecipazioni all'imposta cantonale e comunale sull'utile, con i medesimi criteri previsti per l'imposta federale diretta.
Preleva il 35% sui dividendi distribuiti dalla società svizzera. Non si applica finché l'utile resta nella società — il reinvestimento non la fa scattare — ed è rimborsabile agli aventi diritto residenti o protetti da convenzione.
Rendiconto a fini illustrativi. Per il testo ufficiale vigente si rinvia alla Raccolta sistematica del diritto federale (RS) e alle Regole di quotazione della SIX Swiss Exchange. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Il promote è agganciato al valore creato. Più Counter compone, più esplode — e batte sempre la quota fissa.
Costituiamo la società in Svizzera, a Zug.
Accordo col socio finanziario: i €100 milioni di accensione.
Prospetto e quotazione sulla SIX Swiss Exchange.
Costruiamo i due motori e avviamo la valanga.
Counter Capital · Gruppo Vitale. Documento di progetto in formazione, a scopo illustrativo. Non costituisce offerta, sollecitazione del pubblico risparmio né consulenza d'investimento. Proiezioni e rendimenti sono obiettivi di modello non garantiti, da validare con advisor legali, fiscali e di mercato. © Proprietà intellettuale del Fondatore Dott. Francesco Vitale MBA — riservata.